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DAMS Roma Tre

NOI E GLI ALTRI percorsi di cinema a cura di Antonietta De Lillo - Attività esterna proposta dall' Ateneo 3 cfu

Il percorso, realizzato dalla marechiarofilm, in collaborazione con Agis Scuola e la Regione Lazio, punta a accompagnare gli studenti attraverso un viaggio trasversale nell’universo cinematografico tra generi e formati - dalla finzione al documentario di creazione, al ritratto, al film partecipato - che metta in evidenza il cinema come arte collettiva, frutto di confronto e collaborazione, e come strumento per definire l’identità di un “noi” in relazione e dialogo costante con gli altri



Il percorso, che si comporrà di quattro incontri, ognuno di 4 ore ciascuno sarà condotto da Antonietta De Lillo e alternerà momenti teorici a momenti di visione e analisi delle opere cinematografiche della regista, correlati da momenti di scambio e discussione con i ragazzi. 

Gli incontri si terranno presso il corso di laurea DAMS dell’Università degli Studi Roma Tre, in Via Ostiense 139.



Calendario degli incontri:

ü  martedì 8/05 dalle 10:00 alle 14:00, aula A3 bis

ü  mercoledì 9/05 dalle 10:00 alle 14:00, aula A3 bis

ü  giovedì 10/05 dalle 15:00 alle 19:00, aula A3 bis

ü  venerdì 11/05 dalle 10:00 alle 14:00, aula A7



Durante il percorso si farà riferimento alla Storia del Cinema, in un costante gioco di specchi e cortocircuito tra cinema di finzione e cinema documentario - il cosiddetto cinema del reale - come nell’esperienza del film partecipato, forma innovativa di produzione e creazione collettiva peculiare di marechiarofilm, di cui è attualmente in corso la preparazione dell’ultimo progetto sul tema L’UOMO E LA BESTIA (scheda del film partecipato L’UOMO E LA BESTIA).

.Dettaglio delle tre giornate:



·         Durante i primi due Giorni si rifletterà sul rapporto tra cinema di finzione e cinema documentario e come queste due forme tendano a influenzarsi reciprocamente, in maniera emblematica nella produzione cinematografica di Antonietta De Lillo. Il 1° Giorno (martedì 8/05) in particolare, si lavorerà su come trasformare un’idea in storia, quale punto di vista assumere e con quale stile raccontare, prendendo in considerazione, ad esempio, il rapporto tra cinema e letteratura e la trasversalità della narrazione tra le diverse piattaforme artistiche, confrontandosi con le sfide creative e realizzative poste dall’idea stessa e dal suo sviluppo. Ci concentreremo anche sul perché adottare un linguaggio, piuttosto che un altro, in pratica come scegliere il punto di vista e dare forma al racconto, anche in relazione ai tre elementi fondanti della scrittura cinematografica: tempo, spazio e immaginazione.



Ø  Proiezioni:

Il resto di niente — 100', 2004 61° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia

Ispirato all’omonimo romanzo di Enzo Striano, il racconto delle ultime ore di vita di Eleonora Pimentel Fonseca, nobile portoghese protagonista della breve Repubblica Napoletana del 1799. Sono i suoi ricordi a delineare la figura di una donna determinata e sensibile, in un film storico che va oltre la storia.



·         Il 2° Giorno (mercoledì 9/05) l’attenzione si soffermerà sul film documentario quale opera autentica e efficace nell'indagare la realtà dei nostri giorni, sottolineando la fondamentale importanza di individuare e mantenere un punto di vista definito, sin dalla fase di scrittura, anche e soprattutto nella narrazione del reale, attraverso il reale.



Ø  Proiezioni:

Let’s go — 54', 2014 32° Torino Film Festival

La storia di Luca Musella, fotografo e scrittore, oggi esodato professionalmente ed emotivamente. Il protagonista ripercorre la propria vita in un testo-lettera da lui scritto e in un viaggio reale e ideale attraverso l’Italia, diventando portavoce di una condizione universale, specchio del nostro Paese nell’era della crisi. Un racconto capace di leggere al di là del reale per suggerire possibili antidoti.



·         Durante il 3° Giorno (giovedì 10/05), la regista, pioniera del videoritratto, racconterà al pubblico come nasce e in che modo si è sviluppata questa forma narrativa nel corso della sua carriera trentennale. Parlerà dei metodi e degli strumenti tecnici che utilizza per tratteggiare il profilo dei suoi personaggi, analizzando l’evoluzione del linguaggio cinematografico e come è cambiato il modo di “fare cinema”, tra documentario e finzione. Il percorso vuole sottolineare come le fasi di ideazione e realizzazione del cinema debbano essere guidate da un’idea drammaturgica originaria e originale, che durante il percorso si arricchisce della creatività dei diversi collaboratori del film.



Ø  Proiezioni:

Il Signor Rotpeter e La pazza della porta accanto, due conversazioni profondamente diverse, una con personaggi realmente esistenti e una con un personaggio inventato, ma unite dalla necessità dei loro protagonisti di effettuare una trasformazione radicale su se stessi, una metamorfosi.

Ø  Il Signor Rotpeter — 37', 2017 74° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia

Nel 1917 Franz Kafka pubblica il racconto Una relazione per l’Accademia, lezione universitaria in cui il Signor Rotpeter, scimmia diventata uomo, racconta le fasi della sua metamorfosi. Antonietta De Lillo, nel suo ritratto immaginario, dà vita a un Rotpeter “napoletanizzato” e immerso nella contemporaneità, spingendo lo spettatore a identificarsi in questo strano individuo alla ricerca di una sopravvivenza, di una via d’uscita.

Ø  Promessi sposi — 20', 1993 11° Festival Cinema Giovani di Torino

Un racconto ridotto all’essenziale: la scena fissa, il bianco e nero, veicolano lo sguardo dello spettatore come in un thriller sulla storia dei due protagonisti. Una coppia napoletana racconta gli albori della propria storia d’amore, costellando la narrazione di indizi che celano il loro segreto: lui prima era una lei.

Verranno inoltre proiettati estratti da:

Ø  La pazza della porta accanto — 52’, 2013 31° Torino Film Festival

Nel giugno del 1995 Alda Merini apre le porte della sua casa milanese a Antonietta De Lillo, per la realizzazione del suo Ogni sedia ha il suo rumore. A distanza di quasi 20 anni la regista recupera il materiale in suo possesso e dà vita a un nuovo ritratto, in grado di restituire integralmente la lunga e intima conversazione avuta con una delle più importanti e controverse personalità artistiche del Novecento.

Ø  La notte americana del dr. lucio fulci — 30', 1994 13° Festival Cinema Giovani di Torino

Genio e sregolatezza, anticonformismo e goliardia: il ritratto di uno dei più illustri outsider della cinematografia italiana. Il suo volto incorniciato dalla montatura dei suoi proverbiali occhiali da vista si alterna all’ombra immaginifica di fantasie e ricordi dei suoi film cult.

Ø  Angelo novi fotografo di scena — 25', 1992 Festival del Cinema di Salerno

Ritratto del più grande fotografo di scena del cinema italiano, che ha immortalato i set di registi come Rossellini e Leone, Pasolini e Bertolucci. Poco meno di mezz’ora per raccontare la sua vita, i suoi scatti, il suo rapporto con il cinema e la fotografia. A vent’anni dalla sua scomparsa, una preziosa testimonianza e un doveroso omaggio a Angelo Novi e al cinema.



Il 4° Giorno (venerdì 11/05) si parlerà della finalizzazione del lavoro, e in particolare del lavoro di montaggio, quale momento in cui tutti gli elementi analizzati fino ad ora si uniscono per dare corpo organico, nel film, al punto di vista impresso al progetto sin dall’inizio.
Il montaggio è una fase che potremmo definire di ri-scrittura, in cui è possibile assecondare e rafforzare il punto di vista originario ma anche tradirlo. Le tecnologie sempre più leggere, semplici e user friendly spingono un numero sempre maggiore di autori a fare tutto da soli. Soprattutto nella fase di montaggio è invece importante che subentri una figura esterna che aiuti il regista ad avere uno sguardo nuovo e prendere le decisioni necessarie per il confezionamento del film.
L’ultima fase del laboratorio sarà quindi una breve riflessione sulla particolarità del cinema, unica forma di arte collettiva in cui l’autore ha il dovere e l’occasione di trasferire il punto di vista adottato nell’opera ai suoi collaboratori, fornendo loro una chiave importante di interpretazione del film e del lavoro da realizzare insieme, ponendo l’accento su come la ricomposizione del racconto per immagini non debba tradire l’idea e il punto di vista originale, anche e soprattutto in un percorso come quello del film partecipato.




Proiezioni:

Ø  Oggi insieme domani anche film partecipato — 85', 2015 33° Torino Film Festival

Un mosaico di sguardi, volti, storie, frammenti di materiali diversi che compongono un ritratto dell’amore ai nostri tempi. Il risultato è un’immagine multiforme, capace di rappresentare la complessità dei nostri rapporti d’amore in questo momento di passaggio, di crisi, di trasformazioni sociali che ci troviamo a vivere.

Ø  Forbicidi Maria Di Razza

cortometraggio di animazione sul tema del femminicidio ispirato a un articolo di La Repubblica del luglio 2012





ANTONIETTA DE LILLO Antonietta De Lillo nasce a Napoli il 6 marzo 1960. Laureata in discipline delle Arti e dello Spettacolo presso il DAMS di Bologna, inizia la sua carriera professionale come fotoreporter per diversi quotidiani e settimanali. Nel 1985 dirige insieme a Giorgio Magliulo il suo primo lungometraggio Una casa in bilico vincitore del Nastro d’Argento quale migliore opera prima. Nel 1990 è al suo secondo film Matilda, sempre realizzato in collaborazione con Giorgio Magliulo. Tra il 1992 e il 1999 firma numerosi documentari e videoritratti tra i quali: Angelo Novi fotografo di scena, La notte americana del dr. Lucio Fulci, Ogni sedia ha il suo rumore, Promessi Sposi, selezionati e premiati in diversi festival internazionali. Nel 1995 dirige Racconti di Vittoria, Premio Fedic e Premio del Sindacato Critici Cinematografici alla 52° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 1997 Maruzzella, episodio del film collettivo I Vesuviani, e nel 2001 Non è giusto, presentato al 54° Festival del Cinema di Locarno. Nel 2004 dirige Il Resto di Niente, evento speciale alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e vincitore di numerosi premi e riconoscimenti tra cui tre candidature ai David di Donatello, il Premio Flaiano come migliore sceneggiatura e cinque candidature ai Nastri d’Argento. Nel 2007 fonda marechiarofilm, società di produzione e distribuzione con cui prosegue idealmente l’esperienza maturata prima con Angio Film, poi con Megaris, e con cui nel 2011 realizza, in qualità di ideatore e curatore del progetto, il primo film partecipato in Italia Il Pranzo di Natale. Nel 2013 realizza il ritratto a Alda Merini La pazza della porta accanto presentato al 31° Torino Film Festival e nel 2014 il film documentario Let’s go presentato al 32° Torino Film Festival. Nel 2015 presenta al 33° Torino Film Festival il secondo film partecipato Oggi insieme domani anche, in occasione del quale le viene assegnato il Nastro d’Argento speciale 2016 per il suo percorso nel cinema del reale. Nel 2018 presenta nella selezione ufficiale della 74ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia il suo ultimo film Il Signor Rotpeter.

















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Direttore: prof. Paolo D'Angelo
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