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Attività di ricerca

La sua ricerca si è rivolta verso l’approfondimento di tematiche relative allo studio dell’uomo in prospettiva filosofica e socio-antropologica, trattando argomenti quali la possibilità di delineare un’immagine organica e unitaria dell’uomo, i metodi d’indagine adeguati allo scopo, i rapporti tra problematizzazione filosofica e teorie scientifiche. In particolare, si è misurata su questi temi analizzando le opere di S. Freud, H. Marcuse, A. Gehlen, M. Scheler, H. Plessner, M. Heidegger, H. Arendt, V. Jankélévitch, affrontate con l’intento di evidenziare, all’interno delle loro specifiche problematiche filosofiche, la peculiare risposta data da ciascuno al “problema-uomo”.

Attualmente le sue ricerche sono volte a rivedere e ristrutturare le tematiche e gli obiettivi dell’antropologia filosofica classica. La dissoluzione delle identità soggettive ed oggettive sembra preannunciare uno scenario di omologazione e di perdita, che comporta la messa in atto di una difficile sfida tra i processi di manipolazione dell’esistenza e le pratiche della libertà. La declinazione di questa prospettiva si attua secondo molteplici possibilità di approfondimento: la scoperta che anche il corpo è un codice riproducibile e manipolabile e le sue conseguenze bioetiche; la ridefinizione della posizione dell’uomo in una biosfera, proprio per le conseguenze del suo agire, al rischio della fine (H. Jonas); il riconoscimento della dignità umana e dell’inviolabilità dei diritti positivi all’interno delle dinamiche politiche ed economiche nelle quali si realizza la sostituzione degli istinti ad opera delle istituzioni (A. Gehlen, A. Sen, M. Nussbaum).

La possibilità di un’etica valida per l’umanità nel suo insieme, basandosi sulle categorie di responsabilità e di giudizio, si fa carico di un’umanità fragile e insicura, alla ricerca di precari equilibri e di nuovi baricentri. La strada che si apre alla filosofia è segnata dalla risposta all’appello del pensiero e alla sua funzione critica e giudicante affinché sia possibile per gli individui di un gruppo umano coesistere senza essere né fusi, né rigidamente separati, anzi rapportandosi attivamente tra loro e divenendo così titolari di responsabilità reciproche sia verso se stessi che verso la comunità di appartenenza.

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Eventi & News

Direttore: prof. Paolo D'Angelo
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