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Istruzioni tesisti

Norme redazionali per tesi di laurea

Citazioni

Le citazioni sono introdotte da virgolette basse o caporali (« »). Se all'interno di una citazione si trovano altre citazioni, queste ultime sono indicate da virgolette alte o inglesi (" ").
Se la citazione è un discorso continuo con quanto precede (Egli disse che «non c'erano…) non c'è bisogno dei due punti introduttivi; se invece non è continuo (Egli disse: «Non c'erano…) ci vogliono i due punti e la maiuscola.
Le citazioni particolarmente lunghe (più di 5 righe) devono essere impaginate in corpo minore, separate dal testo mediante doppia interlinea, e non devono recare virgolette all'inizio e alla fine.
Nelle citazioni le porzioni di testo eliminate sono indicate da tre puntini chiusi fra parentesi quadre […]. Al principio e alla fine delle citazioni non vanno messi i puntini chiusi tra parentesi quadre.
Tra parentesi quadre vanno anche indicati nelle citazioni gli interventi soggettivi, che servono a offrire chiarimenti o a integrare un testo che altrimenti risulterebbe incomprensibile o illeggibile. Per maggiore chiarezza, queste aggiunte possono essere in corsivo.
Di ogni citazione deve essere indicata in nota la fonte.

Note

Le note vanno poste a piè di pagina, seguendo i programmi di impaginazione automatica.
I riferimenti bibliografici vanno forniti nell'ordine e con le modalità di seguito indicate:
– Libri
Nome e cognome dell'autore per esteso, virgola, titolo in corsivo, virgola, editore, virgola, luogo di pubblicazione e data di pubblicazione, numero o numeri delle pagine citate. Es.: Renzo Renzi, Visconti segreto, Laterza, Bari-Roma 1994, p. 45. Nel caso di libri " a cura di" si procede nel modo seguente: Stefania Parigi (a cura di), Marco Ferreri. Il cinema e i film, Marsilio, Venezia 1995.
Se ci si riferisce a un volume straniero letto in traduzione italiana, si deve indicare sia l'edizione italiana sia quella originale. Es.: Albert Camus, Lo straniero, a cura di Alberto Zevi, Bompiani, Milano 1947; ed. or. L'étranger, Gallimard, Paris 1942.
– Saggi in volume
Nome e cognome dell'autore per esteso, virgola, titolo del saggio in corsivo, virgola, in Nome e cognome del curatore, a cura di tra parentesi tonde, virgola, titolo del volume in corsivo, virgola, luogo di pubblicazione e data di pubblicazione, virgola, p./pp. Es.: Sandro Bernardi, I luoghi del cinema, in Stefania Parigi (a cura di), Marco Ferreri. Il cinema e i film, Marsilio, Venezia 1995, p.19. Nel caso in cui l'autore del saggio e il curatore coincidano si procederà nel modo seguente: Stefania Parigi, Il corpo pneumatico, in Id. (a cura di), Marco Ferreri. Il cinema e i film, Marsilio, Venezia 1995, p. 51.
– Articoli su quotidiani e periodici
Nome e cognome dell'autore per esteso, virgola, titolo dell'articolo in corsivo, virgola, nome della rivista in tondo fra virgolette basse (« »), numero della rivista (in cifre arabe, non precedute da n.), virgola, data di pubblicazione, virgola, numero/i di pagina/e quando possibile. Es.: Renzo Renzi, I quattro della crisi, «Cinema Nuovo», 119, 1 dicembre 1957, p. 293.
Il numero della rivista va indicato quando è progressivo oltre l'annualità. Se invece ricomincia anno per anno, coincidendo in pratica con il mese, basta indicare mese e anno.
Quando in nota si fa riferimento a un'opera già citata si procede nel modo seguente:
Nome puntato e cognome per esteso dell'autore, virgola, titolo in corsivo, virgola, cit., virgola, numero/i di pagina/e. Es.: R. Renzi, Visconti segreto, cit., p. 64.
Quando si fa riferimento a un'opera citata nella nota immediatamente precedente si scrive: Ivi, virgola, numero di pagina nel caso cambi solo il numero della pagina citata, oppure Ibidem nel caso in cui anche il numero di pagina rimanga lo stesso. Es.:
Nota precedente: Renzo Renzi, Visconti segreto, Laterza, Bari-Roma 1994, p. 45.
Nota seguente (primo caso): Ivi, p. 47 (sto citando dallo stesso libro, ma una pagina diversa dalla 45).
Nota seguente (secondo caso): Ibidem (sto ancora citando la pagina 45).

Titoli

I titoli (di film, libri, opere d'arte, opere teatrali, mostre, convegni, trasmissioni televisive, ecc.) devono sempre essere in corsivo.
I titoli dei film devono essere citati nella versione originale. Di seguito, tra parentesi tonde, verrà posto il titolo in corsivo della distribuzione italiana o la traduzione letterale in tondo quando il film non ha avuto distribuzione in Italia.
Nel caso di titoli che non siano quelli che fanno parte dell'argomento principale, è consigliabile indicare anche l'anno (fra parentesi oppure, se si tratta di un titolo straniero, fra parentesi dopo il titolo italiano separato da una virgola), e indicando il regista con nome e cognome. Esempio: La terra trema (1948) di Luchino Visconti; oppure Stagecoach (Ombre rosse, 1939) di John Ford.

Abbreviazioni

Si fornisce un elenco delle abbreviazioni più comuni e delle abbreviazioni cinematografiche (che vanno usate solo nelle descrizioni dettagliate delle sequenze).
Autori vari Aa.Vv.
Capitolo/i cap./capp.
Citato cit.
Confronta cfr.
Edizione ed.
Figura/e fig./figg.
Numero/i n./nn.
Pagina/e p./pp.
Seguente/i sg./sgg.
Traduzione trad.
Volume/i vol./voll.

CL campo lungo
CLL campo lunghissimo
CM campo medio
FI figura intera
PA piano americano
MF mezza figura
MPP mezzo primo piano
PP primo piano
PPP primissimo piano
D dettaglio
FC fuori campo
mdp macchina da presa
inq./inqq. inquadratura/e
seq./seqq. Sequenza/e

Altre osservazioni

Attenzione alle doppie spaziature! Quando avrete finito il vostro lavoro, selezionate l'intero testo e (nella rubrica "modifica", voce "sostituisci") digitate un doppio spazio, da modificare in automatico con un unico spazio.
Ci vuole sempre una spaziatura dopo i segni d'interpunzione (. … , ; ? !) ma non dopo e prima di parentesi tonde o quadre, o virgolette ( « » “ ” ), e non dopo un apostrofo (dell' amore è sbagliato: dell'amore).
Scrivere sempre È e non E'.
Come trattini separatori di un inciso (cioè di una frase di tipo parentetico) usare i trattini medi ( – – ), e non brevi ( - - ), riservati alle parole composte, tipo storico-sociologico (cercare questi segni fra i "simboli", cioè i caratteri che non sono sulla tastiera, dove si trovano in genere anche le « » e le [ ]).
Evitare quando possibile l'uso di ad/ed (preferendo sempre a/e); esempio: non ad una ma a una, non ad ispirare ma a ispirare; non ed una ma e una, non ed ancora ma e ancora. Si fa eccezione quando la parola successiva inizia, rispettivamente, con a o con e, e in altri casi, come, ad esempio, fino ad ora.
Gli accenti vanno secondo la pronuncia (e comunque mai come apostrofi): non perchè o perche' ma perché; non cioé o cioe' ma cioè.

Filmografia

La filmografia va posta alla fine della tesi, prima della bibliografia. A seconda della natura della tesi può assumere varie tipologie. Nel caso di una tesi monografica su un regista ci si limiterà a fare un elenco dei titoli dei film indicando l'anno di uscita. Se il soggetto della tesi non è un regista, ma uno sceneggiatore, un montatore, un musicista etc., si dovranno indicare accanto al titolo anche il nome del regista e i diversi collaboratori del settore interessato. Es. di una tesi sulla sceneggiatrice Suso Cecchi d'Amico:

1960
Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti
Soggetto: Luchino Visconti, Vasco Pratolini, Suso Cecchi d'Amico.
Sceneggiatura: Luchino Visconti, Suso Cecchi d'Amico, Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa, Enrico Medioli.

Nel caso in cui si analizzino dettagliatamente uno o più film dello stesso autore o di autore diverso si dovranno riportare scrupolosamente i dati indicati nei titoli di testa e di coda del film, ricavandoli direttamente dalla copia in dvd.
L'ordine in cui i credits e il cast vanno indicati è, salvo modifiche richieste dalla singolarità di ogni film, il seguente:
Regia, aiuto regia, assistente alla regia, soggetto, sceneggiatura, fotografia, operatore alla macchina, assistente operatore, musica, canzoni, fonico, scenografia, arredamento, costumi, trucco, parrucchiera, sarte, montaggio, assistente al montaggio, segretario di edizione.
Interpreti e personaggi (nome e cognome dell'attore seguiti, tra parentesi tonde, dal nome e cognome del personaggio in corsivo).
Produzione, organizzazione generale, direttore di produzione, ispettore di produzione, origine, distribuzione, durata.
Es:
Vaghe stelle dell'Orsa…
Regia: Luchino Visconti; aiuto regia: Rinaldo Ricci; assistente alla regia: Albino Cocco; soggetto e sceneggiatura: Luchino Visconti, Suso Cecchi d'Amico, Enrico Medioli………..
Come si evince dall'esempio i ruoli vanno indicati in corsivo, i nomi e cognomi in tondo. La punteggiatura è quella applicata nell'esempio.

Bibliografia e sitografia

La bibliografia va posta alla fine della tesi. Si possono seguire due criteri:
1) ordine alfabetico degli autori dei testi.
Es: Lischi Sandra, Visioni elettroniche, Biblioteca di Bianco & Nero, Roma 2001.
Parigi Stefania (a cura di), Marco Ferreri. Il cinema e i film, Marsilio, Venezia 1995.
2) ordine cronologico delle pubblicazioni.
Es: Stefania Parigi (a cura di), Marco Ferreri. Il cinema e i film, Marsilio Venezia 1995.
Sandra Lischi, Visioni elettroniche, Biblioteca di Bianco & Nero, Roma 2001.
I dati devono essere forniti nel seguente ordine: Autore, Titolo, Casa editrice, Luogo e anno di pubblicazione.
La bibliografia può essere divisa in sezioni, che sono definite in base alle caratteristiche dell'argomento della tesi. Ad esempio una tesi monografica su Luigi Comencini può essere divisa in due parti: Scritti di Comencini e Scritti su Comencini. La prima parte può essere a sua volta suddivisa in: Sceneggiature, Articoli e saggi, Interviste e dichiarazioni. La seconda parte, Scritti su Comencini, può essere ripartita in quattro sezioni: Volumi, Articoli e saggi in volume, Articoli e saggi in riviste specializzate, Articoli e recensioni in quotidiani.
I testi non inerenti all'argomento della tesi, ma utilizzati come strumenti metodologici, teorici e storico-critici vanno inseriti in una sezione a parte che si intitolerà Testi di riferimento.
Qualora lo studente abbia attinto a testi reperiti sul Web deve indicare esattamente tutti i siti consultati.

Composizione

Il testo portato in lettura al docente deve essere scritto in corpo 14. La spaziatura fra le righe (interlinea) deve essere doppia in modo da consentire eventuali correzioni.
Il testo corretto, pronto per la stampa e la rilegatura, non deve essere a bandiera cioè con i margini a destra irregolari, ma deve essere giustificato, cioè bisogna riempire l'intera riga (come il testo che state leggendo). Si consiglia di comporre il testo principale in corpo 14 e le note in corpo 12 (in automatico sono comunque in corpo minore). La spaziatura fra le righe (interlinea) è consigliabile che sia singola, come nel testo che state leggendo.
Inserire il numero di pagina, in alto o in basso a destra, progressivo per l'intero testo a partire dalla prima pagina (indice iniziale compreso, dove però non deve comparire), ad esclusione della copertina.
I rientri, a destra e a sinistra (cioè i bianchi ai margini), devono essere tali da consentire la rilegatura della tesi.
Si consiglia di scegliere come formato di stampa della tesi non il vecchio A4 ma un formato più piccolo, più simile a quello corrente dei libri. È preferibile che ogni foglio sia stampato "fronte-retro", ovvero da entrambe le parti, in analogia sempre con i libri.
Si sconsiglia fortemente una copertina di pelle o di tela. Al loro posto è preferibile usare un cartoncino bianco o colorato su cui si può stampare una foto o un disegno, sempre in analogia con i libri. Sulla "prima di copertina" è indispensabile mettere il nome dell'autore e il titolo della tesi, i quali vanno ripetuti nella costola. Sulla "quarta di copertina" si può anche non mettere nulla o, se si vuole, un'immagine uguale o diversa da quella messa nella "prima di copertina". Sul frontespizio (la prima pagina dopo la "prima di copertina") è indispensabile inserire tutti i dati seguenti:


Università degli Studi Roma Tre
Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo
Corso di Laurea DAMS
(o Corso di Laurea Magistrale
"Cinema, televisione e produzione multimediale")


TITOLO DELLA TESI


Laureando
NOME E COGNOME
Relatore
NOME E COGNOME
Correlatore
NOME E COGNOME

Anno Accademico 201...-201...


Nota bene
Solo le tesi di laurea magistrale hanno il correlatore.
I laureandi sono pregati di non mettere né dediche né ringraziamenti nella loro tesi.
La tesi può essere illustrata con fotogrammi tratti dai film o con qualsiasi altro tipo d'immagine.

 

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Eventi & News

Direttore: prof. Paolo D'Angelo
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Dipartimento di Filosofia Comunicazione e Spettacolo (Fil.Co.Spe.) - Università degli Studi Roma Tre
Via Ostiense, 234/236  - 00146 Roma - Fax +39.06.57338340 - E-mail direttore.filosofiacomunicazione@uniroma3.it