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Attività di ricerca

Produzione scientifica ed attività di ricerca

La mia ricerca si è concentrata soprattutto sul teatro moderno e contemporaneo, tra Sette e Novecento, sviluppando tematiche relative a:

1) l’arte del Grande Attore, con particolare riferimento a Eleonora Duse (Il teatro di Eleonora Duse, 1992, premio Pirandello 1994, nuova edizione riveduta e ampliata nel 2008; Racconti del Grande Attore. Tra la Rachel e la Duse, 2004);

2) studi metodologici e storici sulla Grande Riforma Europea dei primi decenni del Novecento (La nascita della regia teatrale, 2003 ; Teorici, registi e pedagoghi, in Avanguardie e utopie del teatro. Il Novecento, 3° volume della Storia del teatro moderno e contemporaneo Einaudi, 2001);

3) L’azione dei Teatri-Laboratorio nel secondo Novecento europeo (Il crocevia sul ponte d’Era. Storie e voci da una generazione teatrale. 1974-1995, 1996; Alchemists of the stage. Theatre Laboratories in Europe, 2009, primo volume della casa editrice Icarus, fondata da tre teatri laboratorio - Grotowski Institut, Wroclaw, Odin Teatret, Holstebro; TARF, Malta- in collaborazione con la casa editrice Routledge. Il volume è stato pubblicato anche in italiano: Alchimisti della scena. Teatri Laboratorio nel Novecento Europeo, Roma, Laterza, 2009; e in portoghese: Alquimistas do palco. Os Laboratorios teatrais na Europa, São Paulo, Perspectiva, 2012. Ma cfr. anche Ríen, “Máscara”, Città del Messico, ott.’94-ott.’95, pp. 110-118.

4) proposte metodologiche per lo studio della drammaturgia (Drammaturgia dell’elusione, “Teatro e storia”, n.21, 2001; Don Giovanni trionfante, “Teatro e Storia”, n. 27, 2007; Diderot a Lampedusa, “Teatro e Storia”, n. 28, 2008). Il mio ultimo lavoro unifica questo ambito della ricerca con il precedente: Lo schema del secondo giocatore. Su Jens Bjørneboe, il diavolo e l’Odin Teatret, “Teatro e Storia”, n.34 (2014), pp. 21-73.

5) Al di fuori di questi campi privilegiati di studi, ho lavorato sulla Commedia dell’Arte (Ferdinando Taviani - Mirella Schino Il segreto della Commedia del'Arte, 1982, traduzione francese 1984, seconda edizione italiana 1986, terza edizione 2007; voci Delicati e De Fornaris per il Dizionario Biografico degli Italiani), e sugli apparati critici e biografici per il volume Carlo Gozzi, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 2000, pp.1-81. Ho inoltre adempiuto a compiti di divulgazione e didattica con il volume Profilo del teatro italiano. Dal XV al XX secolo, Roma, NIS, 1995 (ultima ristampa: novembre 2003), anticipato dal saggio il saggio Imagenes del antiguo teatro italiano, “Máscara”, Città del Messico, maggio 1990, pp. 5-31; e ho sintetizzato opere, personaggi e problemi di pertinenza teatrale per l’Enciclopedia dei Ragazzi (diciassette schede) e per Treccani Trevolumi (quattro schede), edite entrambe dall’Istituto Treccani, rispettivamente nel 2005 e nel 2007.


Profilo della ricerca

In termini generali, la mia ricerca può essere nel suo complesso caratterizzata dal tentativo di integrare ambiti tradizionalmente separati degli studi teatrali (da una parte il sapere dell’attore, le sue tecniche di apprendistato o le tradizioni di mestiere – dall’altra il teatro come genere letterario; la cultura orale del teatro e la sua cultura scritta; la cosiddetta “cultura materiale” delle esperienze sceniche con la teoria, o almeno con quel tipo di teoria che non vuole essere prescrittiva, ma che amplifica e sistematizza esperienze che vengono dalla pratica).

Per quanto attiene alla complessa relazione fra gli attori e gli spettatori, ho tentato di collegare i cambiamenti delle tecniche a fenomeni di cambiamento della mentalità e percezione, mettendo a fuoco il contributo di quello che ho chiamato “il secondo giocatore”. L’apporto dello spettatore allo spettacolo è quasi impossibile da decifrare. Ma studiare il teatro senza tenerne conto è come studiare una partita a scacchi tenendo conto delle mosse di un giocatore solo.

Per quanto riguarda la pratica degli studi, ho tentato di integrare la ricerca pura con studi basati sulla ricerca sul campo (Sakuntala tra gli ulivi, in “Paragone-letteratura”, giugno-agosto 1994, e, con il titolo Sakuntala amongst the olive trees, in “Asian Theatre Journal”, primavera 1996, vol.13, n.1; La semina del riso, “Máscara”, Città del Messico, ott.’94-ott.’95; Le spectacle de la naissance. Les répétitions d’Eugenio Barba, “Alternative Théâtrales”, nn.52-53-54, dicembre 1996-gennaio 1997; I vecchi e i giovani. Quattro immagini dopo il Reencuentro Aya¬cucho ‘98, “Conjunto. Revista de Teatro Latinoamericano”, La Habana, n.111, ottobre-dicembre 1998; La busta 23. Serie Grotowski, Odin Teatret Archives, “Teatro e Storia” 30, Annale 2009. Ha curato i volumi: Eugenio Barba, Il prossimo spettacolo, a cura di Mirella Schino, L’Aquila, Textus, 1999; Iben Nagel Rasmussen, Il cavallo cieco. Dialoghi con Eugenio Barba e altri scritti, a cura di Mirella Schino e di Ferdinando Taviani, 2006; Renzo Vescovi, Scritti dal Teatro Tascabile, a cura di Mirella Schino, 2007. Ho curato i “Dossiers” di “Teatro e Storia” La via dell’India (24, annale 2003, pp. 13-166), e Odin Quaranta (25, annale 2004, pp. 105-209).

Ho applicato un simile atteggiamento metodologico di integrazione anche per l’impostazione degli Odin Teatret Archives, coniugando una ricerca attraverso la raccolta di “fonti orali” al prioritario lavoro per la stesura degli Inventories dei diversi fondi archivistici, curando la raccolta di informazioni utili per comprendere il contesto in cui i documenti sono nati e le occasioni che li hanno prodotti. Prende forma, in tal modo, il profilo di una storia dell’Odin e del mondo di valori, problemi esistenziali, politici e di tecnici che l’Odin si è costruito intorno. Gli inventari sono consultabili, in inglese e in italiano, nel sito degli Odin Teatret Archives.

 

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Direttore: prof. Paolo D'Angelo
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