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Attività di ricerca

Negli ultimi anni gli studi di Aversano hanno riguardato diverse aree di ricerca. Dopo un primo interesse rivolto a temi di drammaturgia dell’opera italiana tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, che ha prodotto la tesi di laurea dedicata al concertato nell’opera seria di Mozart, i contributi sui rapporti tra Paer e Rossini(Eine Paërsche Quelle für die “Cavatina di Rosina“, in «La Gazzetta», Zeitschrift der Deutschen Rossini Gesellschaft, 1996, pp. 4-9), un saggio sul tema dell’innocenza nella Norma di Bellini (Il velo di Norma, in «Philologica», Rivista dell’Università di Parma, IV, 8, 1995, pp. 57-73), Aversano si è occupato di editoria e di circolazione della musica (stampe, manoscritti, strumenti musicali, accessori) in Italia e in Europa tra Sette e Ottocento, in particolare per quanto concerne i rapporti tra Italia e area austro-tedesca. A tale ambito di ricerca appartengono la tesi di dottorato, pubblicata nel 2004 per Analecta Musicologica (Die Wiener Klassik im Land der Oper. Über die Verbreitung der deutsch-österreichischen Instrumentalmusik in Italien im frühen 19. Jahrhundert. 1800-1830, vol. 34), e i seguenti altri studi: Il commercio di edizioni e manoscritti musicali tra Italia e Germania nel primo Ottocento (1800-1830), in «Fonti musicali italiane», IV, 1999, pp. 113-160; Brief des Musikverlags C. F. Peters an Rossini, in «La Gazzetta», 7, 1997, pp. 8-11; Commercio musicale a Trieste tra la fine del XVIII e i primi anni del XIX secolo, in L’ambiente musicale triestino tra Sette e Ottocento, a cura di M. Girardi e P. Da Col, Bologna, Forni, 2001, pp. 253-276; Der französische Rossini in der Geschäftskorrespondenz deutscher Musikverleger, in Rossini in Paris, hrsg. von R. Müller und B. R. Kern, Schriftenreihe der Deutschen Rossini Gesellschaft, 4, Leipziger Universitätsverlag, 2002, pp. 289-299; La produzione di musica a stampa nell’Italia dell’Ottocento, in Il libro di musica, a cura di C. Fiore, Palermo, Epos, 2004; The Transmission of Italian Musical Articles through Germany and Austria around 1800, in corso di stampa per il volume The Circulation of Music in Europe (a cura di Rudolf Rasch, European Science Foundation, Strasburgo);L’importazione in Italia di forte-piano tedeschi ed austriaci tra la fine del XVIII e i primi anni del XIX secolo per gli atti, in corso di stampa, del Convegno Internazionale La cultura del fortepiano in Europa 1770-1830 (Roma 2004, a cura di Istituto Storico Austriaco, Istituto Storico Germanico, Istituto Olandese, Istituto Svizzero, Accademia Americana di Roma, SIDM); Aspetti di storia della ricezione tra Italia e Germania nel primo Ottocento, in ...Et facciam dolci canti. Studi in onore di Agostino Ziino in occasione del suo 65° compleanno, a cura di B.M. Antolini, T. Gialdroni e A. Pugliese, Lucca, Lim, 2004, pp. 1037-1053; il contributo Editoria musicale e globalizzazione del gusto all’inizio del XIX secolo, letto al convegno internazionale Instrumental Music and the Industrial Revolution (Cremona, luglio 2006), organizzato dalla rivista Ad Parnassum. A Journal of Eighteenth- and Nineteenth-Century Instrumental Music (in collaborazione con Fondazione-Stichting Pietro Antonio Locatelli, Ut Orpheus Edizioni, Fondazione Locatelli Cremona), i cui atti sono in preparazione; le voci “Ricordi” e “Sonzogno” per la nuova edizione della MGG (Personenteil, Baerenreiter, Kassel, 2006-2007); le voci J.J. BraigW.R. GallenbergG. Geistinger & Co.L. MarescalchiT. MolloP. Morandi & figli, V. Salvoni per il Dizionario degli editori musicali italiani. 1750-1930, Pisa, ETS, 2000.

Parallelamente, Aversano si è occupato di lessicografia e lessicologia musicali, partecipando in primo luogo, in qualità prima di schedatore e poi di redattore responsabile, al progetto del Lessico della letteratura musicale italiana 1490-1950 (Lesmu), diretto da Fiamma Nicolodi: una banca dati in CD-Rom, pubblicata nel 2007 dall’editore Cesati di Firenze, contenente ca. 22.500 schede lessicografiche per un totale di oltre tre milioni di parole (progetto di ricerca di interesse nazionale finanziato dal MIUR). Sempre nel campo della lessicologia musicale ha prodotto inoltre lo studioTerminologia violinistica tra Sei e Settecento, in Tra le note. Studi di lessicologia musicale, a cura di F. Nicolodi e P. Trovato, Firenze, Cadmo, 1996, pp. 23-56; il saggio “Classico” e “classicismo” nella letteratura musicale tra Sette e Ottocento («Il Saggiatore Musicale», VI, 1999, pp. 65-91); il contributo Il termine e il concetto di monodia nella letteratura musicale italiana, negli atti del convegno La monodia in Toscana alle soglie del secolo XVII, organizzato dal Dipartimento di Studi Italianistici dell’Università di Pisa e dal Progetto Tesori Musicali Toscani (ETS, Pisa, 2007). Di taglio lessicologico è anche la relazione dal titolo La filosofia nella lingua dei musicisti, presentata al convegno Musica e filosofia, organizzato dalla Società filosofica italiana nel febbraio 2008, i cui atti sono pubblicati da Bruno Mondadori. 

Ulteriori interessi di Aversano riguardano la musica strumentale italiana, area tematica affrontata sia dal punto di vista dell’analisi storico-critica e del giudizio storiografico, sia sul piano della ricerca documentaria e del lavoro filologico. A tale ambito di studi fanno riferimento la pubblicazione telematica Civiltà musicale strumentale italiana dal Rinascimento al tardo Barocco, modulo didattico on-line per il progetto del consorzio interuniversitario Icon (Italian Culture on the Net), 2001; il contributo La musica da camera per archi e pianoforte di Alessandro Longo, negli atti del convegno internazionaleAlessandro Longo: l’uomo, la sua opera, il suo tempo, Università della Calabria, 2002, pp. 331-340; l’articolo Sulla musica a Firenze nel 1822, in «Annali del Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo dell’Università di Firenze», IV, 2003; il saggio sulla sinfonia in Italia al tempo del classicismo viennese (Die Sinfonie in Italien zwischen hoefischer, kirchlicher und staedtischer Musikkultur), pubblicato per il secondo volume dello Handbuch der musikalischen Gattungen (Laaber Verlag, 2006); il contributo La musica strumentale in Italia tra Sette e Ottocento: declino o viva tradizione?, pubblicatoper la Rivista Italiana di Musicologia (volume unico 2005) e precedentemente letto al XII Convegno annuale della Società Italiana di Musicologia, tenutosi presso il Conservatorio di musica di Pesaro; l’edizione della Sonata Napoléon per violino e orchestra di Niccolò Paganini, volume X dell’Edizione nazionale delle opere dello stesso compositore (Istituto Italiano di Storia della musica, Roma 2007); le voci “Papini, Guido”; “Puppo, Giuseppe”; “Radicati, Felice”, per la nuova edizione dell’enciclopedia Die Musik in Geschichte und Gegenwart(Baerenreiter, Kassel, Personenteil).

Le ricerche di Aversano hanno inoltre affrontato temi relativi al campo della didattica della musica, particolarmente in relazione al violino, sia in prospettiva storica, sia dal punto di vista delle odierne problematiche dell’educazione musicale. Per quanto riguarda gli aspetti storici, Aversano ha pubblicato nel 2002 il contributo Struttura e principi della didattica del violino nel Settecento italiano, in La musica strumentale in Italia nel Settecento, «Analecta Musicologica», 32, pp. 267-288; nel 2003 ha pubblicato il saggio Il violino nella vita musicale italiana tra Settecento e Ottocento, in «Esta-Quaderni», rivista di didattica degli strumenti ad arco (organo della European String Teachers Association), XIII, 2003, pp. 7-16; nel marzo 2005 ha partecipato alla Henryk Wieniawski 2nd International Conference organizzata dalla Società Wieniawski di Poznan, con l’intervento Violin Pedagogy in 19th Century Italy, pubblicato successivamente nel volume di atti Henryk Wieniawski and the 19th Century Violin Schools (Rhytmos, Poznan, 2006); nel 2006 ha pubblicato il saggio La scuola di musica dell’Orfanotrofio provinciale di Salerno nel XIX secolo(Quaderni dell’Archivio delle Società filarmoniche italiane, Trento); al 2006 risale inoltre, ancora per la rivista Esta-Quaderni, il contributo L’insegnamento degli strumenti ad arco negli orfanotrofi dell’Italia meridionale nel XIX secolo: il caso di Salerno.

Sul piano invece delle moderne questioni di ordine didattico e pedagogico, nel 1998 ha pubblicato il contributo L’insegnamento della musica nelle scuole tedesche («Il Monocordo», 1, pp. 93-104); nel maggio 2001, nell’ambito del convegno I diletti di Euterpe: la musica da arte liberale a bene culturale, organizzato dal Dipartimento dei Beni delle Arti e della Storia dell’Università di Lecce, ha letto l’intervento La musica come attività ricreativa in Italia e in Germania; nel novembre 2006ha preso parte al X Colloquio di Musicologia del Saggiatore musicale presso l’Università di Bologna, con l’interventoEducazione musicale e divulgazione: un rapporto da definire; nell’aprile 2008 è intervenuto al convegno internazionale La musica per tutti. Il fondamento filosofico dell’apprendimento musicale nel sistema formativo, organizzato dal Dipartimento di Filosofia dell’Università Roma Tre e dal Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della Musica, con la relazione L’esercizio della musica nelle scuole e nelle università italiane. Presente, passato, futuro, di cui si può leggere un estratto nella rivista on-line Music@(www.consaq.it/diretta/edizioni.htm).

Ultimamente Aversano, anche in seguito ai contatti con i colleghi di altri settori disciplinari dell’Università Roma Tre, si è occupato, a livello di speculazione estetica e di applicazione concreta nella produzione e nel consumo, delle relazioni che intercorrono tra l’atto dell’ascolto musicale puro e quello dell’audiovisione, nonché dei possibili sviluppi di tali rapporti, nell’ottica di una reciproca, fondamentale influenza percettiva: recente il contributo letto al convegno Musica e redenzione (Venezia, Ateneo Veneto, dicembre 2007), dal titolo L’ascolto musicale dal XX al XXI secolo: utopia, speranza, tragedia?, pubblicati nel 2009.

Derivanti dall’attività di direzione dell’Orchestra dell’Università di Parma sono infine gli interessi per l’ambito della storia dell’interpretazione musicale, a cui si richiama il recente convegno Maria Callas 1977 2007, che Aversano ha organizzato all’Università Roma Tre in collaborazione con Rai Radio Tre, Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, Accademia di Francia a Roma, Ambasciata di Grecia, presentando anche una relazione sulle interpretazioni callasiane del ruolo di Norma.

Aversano è stato inoltre vincitore e titolare delle seguenti borse di studio e di ricerca:

  • nell’agosto 1995, borsa di studio del Ministero degli Affari Esteri per la frequenza di un corso di lingua tedesca all’Università di Bonn;
  • dal 1997 al 1999, borsa di studio biennale per perfezionamento all’estero, bandita dall’Università degli Studi di Salerno;
  • nel maggio 2000, assegnatario di finanziamenti MIUR per un progetto di ricerca sul commercio di articoli musicali fra Italia e Mitteleuropa nel XIX secolo, nell’ambito del programma “Giovani Ricercatori” dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”;
  • nel luglio 2000, borsa di studio a Villa Vigoni (Loveno di Menaggio, Como), messa in palio dall’omonimo Centro Studi Italo-tedesco;
  • nell’ottobre 2000, assegnatario di una borsa di studio della Società Filarmonica di Trento per una ricerca sulle attività musicali nella città di Salerno nel corso del XIX secolo;
  • nel maggio 2002, assegnatario di finanziamenti MIUR per un progetto di ricerca sulla diffusione delle edizioni italiane di musica operistica in Germania nel primo Ottocento, nell’ambito del programma “Giovani Ricercatori” dell’Università degli Studi di Firenze.
  • dal 2001 al 2004, assegnista di ricerca al Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo dell’Università di Firenze, nell’ambito del progetto Lessico della letteratura musicale italiana 1490-1950, diretto da Fiamma Nicolodi.


Insieme con partecipazioni a convegni nazionali e internazionali (cfr., per il dettaglio, i titoli e ledichiarazioni redatte ai sensi dell’allegato B), recensioni di testi musicologici, collaborazioni con enti lirici e festival per traduzioni di saggi in lingua straniera, contributi in programmi di sala, conferenze di presentazione di concerti (cfr., per il dettaglio, i titoli e le dichiarazioni redatte ai sensi dell’allegato B), si segnalano infine le seguenti attività scientifiche:

  • tra il 1994 e il 1996 attività di ricerca per la cattedra di Storia della musica dell’Università Salerno, su problemi di drammaturgia dell’opera italiana a cavallo dei secoli XVIII e XIX;
  • tra il 1998 e il 2001 partecipazione, nel gruppo di lavoro dedicato al tema The circulation of music (1700-1850), al progetto scientifico internazionale Musical Life in Europe 1600-1900, promosso dalla European Science Foundation di Strasburgo e diretto da Christoph-Hellmut Mahling (Universität Mainz), Christian Meyer (Centre National de la Recerche Scientifique, Paris), Eugene K. Wolf (University of Pennsylvania). Nell’ambito dello stesso progetto, partecipazione nel giugno 1998 al Workshop Publishers and publications, tenutosi alla facoltà di Lettere dell’Università di Utrecht; nel giugno 1999 al primo Workshop Center and Periphery, tenutosi all’Università di Bruxelles; nel giugno 2000 al secondo Workshop sul tema Center and Periphery, tenutosi al Conservatorio di Milano, in cui ha letto una comunicazione dal titolo The Transmission of Italian music via Austria-Germany to Eastern Europe;
  • tra il 1998 e il 2000 partecipazione al progetto di ricerca Dizionario degli editori musicali italiani, 1750-1930, promosso dalla Società Italiana di Musicologia con il contributo del CNR, di cui è stato redattore principale e compilatore delle voci “Gallenberg”, “Marescalchi”, “Mollo”, “Geistinger”, “Salvoni”, “Morandi” e “Braig”;
  • nel luglio 2000 consulenza scientifica per la Westdeutscher Rundfunk (WDR) di Colonia, per un progetto di produzione e registrazione di una nuova versione orchestrale delleSonate per archi di Rossini, eseguite dalla “Cappella Coloniensis”;
  • tra febbraio e marzo 2001 collaborazione con il consorzio interuniversitario ICoN (Italian Culture on the Net), per la produzione di un modulo di musicologia dal titolo Civiltà musicale strumentale italiana;
  • tra il 2001 e il 2003 membro del comitato di redazione della Rivista Italiana di Musicologia; nel 2004 diviene membro del comitato direttivo della stessa Rivista, di cui fa parte ancora oggi;
  • nel marzo 2002 coordinatore di un seminario di ricerca interuniversitario per lo studio e la produzione del Messiah di G.F. Haendel, organizzato dal Dipartimento dei Beni delle Arti e della Storia, in collaborazione con i gruppi orchestrali delle Università di Parma e Lecce e con il coro del Collegium Musicum dell’Università di Colonia
  • tra il 2004 e il 2006 collaboratore della nuova edizione del dizionario Die Musik in Geschichte und GegenwartPersonenteil (Bärenreiter Verlag, Kassel), per le voci “Ferdinando Orlando”, “Guido Papini”, “Giuseppe Puppo”, “Felice Radicati”, “Ricordi”, “Lauro Rossi”, “Sonzogno”;
  • dal 2005 membro del collegio di dottorato di Scienze e tecniche della musica dell’Università di Roma “Tor Vergata”;
  • dal 2005 al 2007 collaboratore dell’Edizione Nazionale dell’opera di Nicolò Paganini, a cura dell’Istituto Italiano di Storia della musica;
  • nel gennaio 2007 coordinatore di una proposta progettuale per la costituzione di un dizionario multimediale on-line della lingua dell’opera italiana su bando FIRB 1.12.2006 (Fondo Investimenti per la Ricerca di Base) del Ministero dell’Università e della Ricerca, già ammessa, dopo valutazione di referees italiani e stranieri, alla presentazione di un progetto esecutivo e in attesa di giudizio finale (alla proposta partecipano unità di ricerca afferenti alle seguenti istituzioni: Università Roma Tre, Università di Firenze, Università di Messina, RAI, Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, Fondazione Cini di Venezia);
  • nel dicembre 2007 organizzatore del convegno internazionale Maria Callas 1977 2007, in collaborazione con Rai Radio Tre, Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, Accademia di Francia a Roma, Ambasciata di Grecia, per cui ha presentato anche una relazione sulle interpretazioni callasiane del ruolo di Norma;
  • dal 2008 membro del comitato scientifico di Boccherini Online, rivista del Centro Studi “Luigi Boccherini” (www.boccherinionline.it).

 

 

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